domenica 21 ottobre 2007

Precariato


cocopro 2
Originally uploaded by antoblu sight
Se il precariato da questi grandi benefici, così come ci viene continuamente ricordato:

- lavoratori più dinamici
- più stimolati
- più reattivi
- più all'erta
- più in sintonia con il mercato
....

ne vien da sé che è anche lo strumento corretto da adottare in parlamento.

(Senatore) Gustavo Selva

Attreverso Mastellatiodio meglio non dimenticare fatti e promesse:



...il fatto era stato ripreso in seguito e Selva aveva dichiarato che per il buon nome di Palazzo Madama si sarebbe dimesso dalla carica di Senatore.
Promessa tutt'ora disattesa!

venerdì 19 ottobre 2007

Bavaglio all'Informazione & Incompetenti...

C'è sempre qualcuno che ci prova...[Punto Informatico]: Internet Tax!

Quello che voglio sottolineare dall'articolo su Punto Informatico è il commento di Paolo De Andreis.

Condivido le sue considerazioni in merito al fatto che molto probabilmente il provvedimento verrà corretto (non oso immaginare cosa accadrebbe altrimenti...) ma quello che sopratutto rende fastidioso e insopportabile è la totale assenza di "responsabilità" di fronte agli atti che si compiono.
[...] In un solo giorno vengono condensati i risultati di fallimenti plateali e costosi, sia in termini economici che di libertà individuali, nati dalla ostinata ignoranza di chi alberga nella stanza dei bottoni, ignoranza almeno riguardo alle cose della rete, volendoci limitare a quelle. [...]

Chi ha avuto la geniale pensata di questo provvedimento? Quali sono i nomi e cognomi delle persone che hanno redatto questo provvedimento? Domani, queste stesse persone, si metteranno a lavorare su un altro provvedimento, magari con gli stessi risultati?

[...] Chi è riuscito a scrivere quegli obbrobri non dovrà ammettere il proprio errore, né sarà chiamato a risponderne. Il Consiglio dei ministri che ha letto e approvato quel testo non verrà certo messo in croce per l'irresponsabilità dimostrata e l'allarme inutilmente causato. Nessuno dirà nulla a quegli esponenti governativi che parlano di riforma eccellente. [...]

Ecco, sono meno pessimista rispetto quest'ultimo commento: i tempi sono maturi e stanno portando dei forti cambiamenti, e quindi non sono così convinto che si andrà avanti ancora per molto con questo mito della mancanza di responsabilità (o di paternità) nei confronti degli atti di cui ognuno si fa promotore.

Anche il Blog di Beppe Grillo ne parla :La legge Levi-Prodi e la fine della Rete, invitando a far sapere la nostra opinione a Ricardo Franco Levi, inviandogli una mail: levi_r@camera.it

giovedì 18 ottobre 2007

Rifiuti e Incenerimento

Ho assistito alla conferenza di Stefano Montanari e Federico Valerio sul problema dei rifiuti e del loro smaltimento.
Dopo la loro esposizione la discussione si è concentrata sulla situazione locale e sulla questione dell'inceneritore di Cà del Bue a Verona.

Riporto per punti sintetizzando, e quindi inevitabilmente risultando troppo approssimativo... ma c'è tutto il materiale in rete per l'approfondimento. L'obiettivo è quello di poter riportare gli elementi fondamentali, giusto da rendere l'idea dell'argomento in breve. Inoltre non ho le competenze per affrontarlo in modo più preciso e non escludo nemmeno, che nonostante la mia buona volontà, ci possa essere qualche "fraintendimento" o "malinteso" in questa materia sicuramente molto tecnica.

Sintesi intervento Dott. Montanari (alcuni video sull'argomento):
  • le particelle di materia inorganica e non biocompatibile più' sono piccole (nanoparticelle) più sono dannose per l'uomo. Arrivano a penetrare fino nel nucleo delle cellule danneggiando la stessa informazione contenuta nel DNA. La cellula non riesce ad attivare il sistema di protezione che prevede la propria eliminazione, pertanto diventa una cellula che fa riprodurre cellule con informazione corrotta.
  • anche alcuni fenomeni naturali hanno come esito quello di produrre particelle micro e nano, ma è soprattutto l'attività dell'uomo che ne produce in quantità maggiore e soprattutto produce quelle di sostanze maggiormente nocive.
  • l'operazione di innalzamento della temperatura, fino a portare a bruciare il materiale, è un'operazione che produce nanoparticelle. Quindi gli inceneritori producono nano e micro particolato, della peggior specie, in quanto contiene miscelato materiale estremamente vario. Non esistono filtri in grado di trattenere questo materiale cosi' piccolo, e poi, come verrebbero a loro volta smaltiti questi filtri?
  • bruciare il materiale non significa eliminarlo, perché come ben si sa, per la legge della conservazione della massa, il materiale viene semplicemente trasformato, quindi in parte si volatilizza e in parte resta come ceneri di residuato della combustione.
  • per poter "incenerire" i rifiuti è necessario impiegare dell'altro materiale che ne raddoppia quasi la quantità.

Sintesi intervento Dott. Valerio:
  • la regola di base è quella di ridurre, riusare e riciclare i rifiuti. L'obiettivo è quello di arrivare ai rifiuti a zero, nel senso che si riesca ad instaurare un circolo virtuoso per cui tutto rientra nel meccanismo per il recupero e riutilizzo del materiale, o in altre parole, non c'è niente che venga prodotto e che terminato l'utilizzo non si sia in grado di trattare opportunamente per essere nuovamente riutilizzato.
  • allo stato delle cose, la strada da percorrere per andare nella direzione dei rifiuti a zero è necessariamente quella della raccolta differenziata. Dati statistici su base mondiale, evidenziano che i migliori risultati di differenziazione, li si hanno con la raccolta porta a porta.
  • l'analisi dei rifiuti mostra che mediamente i rifiuti prodotti dalle abitazioni hanno un certo tipo di composizione tale per cui, la maggior parte si compone di "materiale umido" da cui si può ottenere concime, mentre il restante può essere trattato con batteri aerobici e anaerobici in grado di biostabilizzare il materiale (in cui è presente una percentuale non indifferente di ferro e vetro). Quest'ultima parte è quella che al momento non trova una soluzione palesemente migliore di altre. Tant'è che tra le varie possibilità di ulteriori trattamenti, c'è anche l'ipotesi di stoccare il materiale biostabilizzato, per essere "ritrattato" in futuro quando ci saranno conoscenze e tecnologie migliori.
L'orientamento del comune di Verona, come riportato nel corso dell'intervento del tecnico nominato dal Comune Ing. Cingolini, è quello di impiegare la "parte secca" residuale come combustibile per l'incenerimento al fine di produrre energia.
Energia che altrimenti dovrebbe comunque essere acquistata e che sarebbe prodotta da centrali ad olii pesanti o centrali a carbone, quindi contribuendo comunque alla produzione di inquinamento.

A fronte di questa osservazione le risposte sono state:
  • Montanari: il confronto tra l'inquinamento prodotto dalle centrali a carbone o olii pensanti con l'inquinamento prodotto dall'incenerimento non è paragonabile: l'incenerimento è ben peggiore ed estremamente dannoso per l'uomo.
  • Montanari: il rapporto economico tra costo di incenerimento e ricavi dati dalla produzione di energia è sempre in perdita, quindi non risulta essere mai vantaggioso.
  • Valerio: i costi di gestione di in inceneritore diminuiscono a fronte dell'innalzamento della quantità di materiale trattato. La quantità di "materiale secco" residuale destinato all'incenerimento risulta troppo scarso per ammortizzare gli elevati costi di gestione, quindi per assurdo si andrebbe a ricercare/raccogliere altro materiale da incenerire.
  • Valerio: il "materiale secco" destinato all'incenerimento ha una percentuale non indifferente di vetro e ferro che non producono benefici al fine di produrre energia, quindi risulta evidente che è meglio trattare tali materiali in modo diverso.
  • Valerio: come risultato dell'incenerimento, vi sono delle ceneri residuali che non venendo "bruciate" e quindi devono essere stoccate. Uno buon sistema di trattamento della "parte secca", a fronte di un buon sistema di raccolta differenziata, produce la stessa quantità di materiale biostabilizzato da stoccare, quindi meglio immagazzinare quest'ultimo piuttosto che le ceneri residuali dell'incenerimento.
Per approfondimenti:

venerdì 12 ottobre 2007

Wi-max - procedura assegnazione frequenze

Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato in data 11 ottobre la procedura di assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze “WiMax” nella banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz).

C'è scetticismo e poco entusiamo in rete, stranamente, in quanto è da molto che si attendevano passi in avanti. Ho letto alcune considerazioni e come intuibile lasciano perplessi sulla bontà del bando. Trovate informazioni qui e qui.

Le aspettative che avevo per il wi-max erano che potessi avere una connessione a banda larga pressoché ovunque, in grado di reggere anche la connettività a fronte dello spostamento del dispositivo (come avviene per GSM, GPRS, UMTS) e il tutto ad un costo molto contenuto (significativamente più basso delle attuali tariffe degli operatori mobili).

Questo però significherebbe spazzare via in un sol colpo il mercato della tv digitale terrestre e della telefonia mobile.

Solo a pensare agli interessi che ci stanno dietro, e a quanto riescono ad avere un'influenza politica, posso dedurre che il desiderio resterà solamente un sogno e che il nuovo mercato, quando ci sarà (perché a mio avviso sicuramente ci sarà), avrà assicurato agli attuali titolari di interessi, di aver completato la migrazione per il mantenimento degli interessi nel nuovo mercato, con i soliti svantaggi di costi per tutti noi.

L'utopia che le pubbliche amministrazioni potessero fornire il servizio di connettività ai propri cittadini, come avviene per l'acqua (ah, no, non più neanche quella!), fa capire che il cittadino i suoi interessi deve curarseli da solo.

Nella mia ignoranza poi, non riesco a trovare una spiegazione del perfido meccanismo per cui:
  • lo stato assegnando le concessioni l'uso, di un bene pubblico e redditizio, ad un'azienda privata, si fa pagare a caro prezzo le concessioni, il che implica che l'azienda necessiterà di recuperare i costi dai fruitori del servizio (i cittadini), ammortizzandoli in svariati anni ma procurandosi anche interessi, potenzialmente, notevoli (magari non proporzionati al costo della concessione). Cosa ne fa lo stato dei soldi incassati? Per sua funzione li usa a favore dei cittadini.
ma allora non sarebbe meglio che:
  • lo stato assegnasse le concessioni a prezzi bassi, ma con bandi che abbiano garanzie e vincoli forti, ad esempio stabilendo il costo del servizio da far pagare al fruitore, creando sempre un mercato in concorrenza tra i concessionari. Forse saremmo tutti più contenti e il tutto sarebbe fatto in modo più trasparente.
La scelta della prima soluzione implica una tutela del cittadino alla costituzione di lobby, la seconda non suona così bene per il mercato libero e capitalista. Bah, fatto sta che la scelta di una o dell'altra, alla fine l'interesse che non viene tutelato è quello del cittadino.

lunedì 8 ottobre 2007

Connettività wi-fi globale

Grazie a questa segnalazione, sono venuto a conoscere l'iniziativa per coprire completamente il Regno Unito con il wi-fi. E questo grazie soprattutto al contributo di tutti utenti che metterebbero a disposizione la propria connessione wi-fi, aprendola a tutti.

Il solo pensiero sembra un'utopia, immaginarsi di girare con un telefono, o un qualsiasi altro dispositivo wi-fi, mantenendo la propria connettività alla rete sarebbe una cosa fantastica. Soprattutto perché si riuscirebbe contemporaneamente ad eliminare la necessità dei dispositivi GSM e UMTS... con tutti i loro enormi costi!

Infatti chissà perché tutto ciò va avanti a rilento? Chissà perché non si riesce a trovare una soluzione valida per il wi-max? Che ci siano delle "lobby", tanto combattute (a suo dire) da Bersani, che facciano ostruzionismo? Che il governo badi più ai loro interessi che a quelli del cittadino?

Solo 2 domande/considerazioni:
  • Digitale Terrestre: se tutti i soldi investiti (da Gasparri) nel rimborsare una quota consistente per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre fossero stati investiti per l'installazione di access point pubblici? Magari adesso avremmo la connettività globale e anche la televisione digitale!
  • Sono favorevole a mettere a disposizione la mia connessione wi-fi a tutti, ma penso ci sia un ostacolo di tipo giuridico: che succede se dovesse essere utilizzata per compiere azioni illegali? La legge prevede che sia chiamato in causa anche chi fornisce la connessione?
Date anche voi il vostro aiuto alla campagna sulla connettività con fibra ottica.

domenica 7 ottobre 2007

Free Burma

FREE BURMA

Free Burma!

Trovi informazioni sulla campagna qui: http://www.free-burma.org/