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mercoledì 5 dicembre 2007

La necessità di sapere e conoscere

I processi scomparsi by Antonio Di Pietro
Quello che più colpisce nelle vicende legate ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo è che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di Why Not e di Unipol non parla più nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare.




Ho aderito all'iniziativa di Beppe Grillo mandando questo messaggio.

Verso l'operato della magistratura nutro stima e rispetto; purtroppo però la situazione politica fa si che le decisioni prese non siano del tutto limpide e trasparenti ai cittadini. D'altronde, quando il cittadino ha delegato e ha riposto la sua fiducia negli organi istituzionali preposti, purtroppo il risultato ottenuto è stato molto (troppo) spesso tutt'altro che positivo. Non sono più disposto a compiere nessun atto di fede nei confronti di alcuna istituzione. Voglio conoscere, sapere e farmi la mia idea in modo da valutare personalmente il comportamento dei protagonisti. Naturalmente chi ha agito in modo ineccepibile, nell'interesse dei cittadini, non dovrebbe aver niente di cui temere.

E aggiungo...

Ho bisogno di trasparenza; c'è bisogno di tanta e vera informazione.
Quando ci si rende conto che gli atti di fede si sono rivelati controproducenti, non è che un cittadino sostituisca l'oggetto di fede che si è rivelato controproducente con un altro, nella speranza che sia meritevole della fiducia accordata; al contrario, per come la vedo giustamente io, non è più disposto a concederla.
Quindi sbagliano quelli che pensano che una faccia nuova, magari anche pulita, possa far riacquistare al sistema, la stima e la fiducia da parte dei cittadini senza cambiare le regole di base. La stima la si riacquista solo spogliandosi, solo cambiando le regole in modo che rendano trasparente l'operato.
E a mio avviso sbagliano anche quelli che intendono di compiere atti di fede nei confronti di Beppe Grillo, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro...
Sicuramente sono persone che in questo momento godono ti tutta la mia stima e il mio appoggio, ma in base a quanto appena detto, questo appoggio non è dato in modo incondizionato.

domenica 21 ottobre 2007

Emergenza Democratica

Errata corrige: Ops, errore, non era Labyrinth ma The Neverending Story (La Storia Infinita)

Ci troviamo in un vera e propria emergenza democratica a causa dei gravi accadimenti di questi giorni.

Da prima il bavaglio sull'informazione, ripreso anche nei miei precedenti post, e adesso il susseguirsi di eventi relativi alle inchieste del PM De Magistris.

Il controllo dei mezzi di informazione è già stato abbondantemente raggiunto da tempo (vedi anche qui, qui).
Il problema però è che ai mass-media tradizionali: radio, tv e giornali, da poco tempo si è affiancato un nuovo mezzo potentissimo, che è internet, che consente di dare voce a chiunque, e quindi l'esigenza di disciplinare anche quello!
Da notare che senza internet sarebbe stato molto più complicato (per non dire improbabile se non addirittura impossibile) organizzare il V-day e nemmeno tutte le altre iniziative (ad es. le petizioni online) che hanno consentito ai cittadini di manifestare il proprio pensiero.
Naturalmente ha tutto ciò ha scatenato un putiferio di reazioni e opinioni.

Il controllo della magistratura, beh, questo è quello che effettivamente sta succedendo in questi giorni. Lo Stato compatto (senza distinzioni di partito e di schieramenti) si tutela dalle inchieste scomode di un magistrato. Nessuna difesa del magistrato da parte della politica ma solo da parte dei cittadini! Questo non sorprende; la magistratura è stata presentata come il male del paese da anni, anzi a me sorprende moltissimo che, noi cittadini, non siamo stati capaci di "berci" anche questa!

Ho appena scoperto che il video di Marco Travaglio ad AnnoZero che legge la lettera di Licio Gelli è stato rimosso da YouTube, era particolarmente adatto alla situazione...la nostra pseudo democrazia (il significato delle parole ci hanno insegnato che lo si può rendere relativo) sta via via divorando le zone in cui ancora sopravvive... sembra di vivere in prima persona la scena de La Storia Infinita (The Neverending Story) dove il "Nulla" costantemente avanzava a divorare tutto.



Amarezza...

venerdì 19 ottobre 2007

Bavaglio all'Informazione & Incompetenti...

C'è sempre qualcuno che ci prova...[Punto Informatico]: Internet Tax!

Quello che voglio sottolineare dall'articolo su Punto Informatico è il commento di Paolo De Andreis.

Condivido le sue considerazioni in merito al fatto che molto probabilmente il provvedimento verrà corretto (non oso immaginare cosa accadrebbe altrimenti...) ma quello che sopratutto rende fastidioso e insopportabile è la totale assenza di "responsabilità" di fronte agli atti che si compiono.
[...] In un solo giorno vengono condensati i risultati di fallimenti plateali e costosi, sia in termini economici che di libertà individuali, nati dalla ostinata ignoranza di chi alberga nella stanza dei bottoni, ignoranza almeno riguardo alle cose della rete, volendoci limitare a quelle. [...]

Chi ha avuto la geniale pensata di questo provvedimento? Quali sono i nomi e cognomi delle persone che hanno redatto questo provvedimento? Domani, queste stesse persone, si metteranno a lavorare su un altro provvedimento, magari con gli stessi risultati?

[...] Chi è riuscito a scrivere quegli obbrobri non dovrà ammettere il proprio errore, né sarà chiamato a risponderne. Il Consiglio dei ministri che ha letto e approvato quel testo non verrà certo messo in croce per l'irresponsabilità dimostrata e l'allarme inutilmente causato. Nessuno dirà nulla a quegli esponenti governativi che parlano di riforma eccellente. [...]

Ecco, sono meno pessimista rispetto quest'ultimo commento: i tempi sono maturi e stanno portando dei forti cambiamenti, e quindi non sono così convinto che si andrà avanti ancora per molto con questo mito della mancanza di responsabilità (o di paternità) nei confronti degli atti di cui ognuno si fa promotore.

Anche il Blog di Beppe Grillo ne parla :La legge Levi-Prodi e la fine della Rete, invitando a far sapere la nostra opinione a Ricardo Franco Levi, inviandogli una mail: levi_r@camera.it