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sabato 13 giugno 2009
mercoledì 5 dicembre 2007
La necessità di sapere e conoscere
I processi scomparsi by Antonio Di Pietro
Ho aderito all'iniziativa di Beppe Grillo mandando questo messaggio.
Verso l'operato della magistratura nutro stima e rispetto; purtroppo però la situazione politica fa si che le decisioni prese non siano del tutto limpide e trasparenti ai cittadini. D'altronde, quando il cittadino ha delegato e ha riposto la sua fiducia negli organi istituzionali preposti, purtroppo il risultato ottenuto è stato molto (troppo) spesso tutt'altro che positivo. Non sono più disposto a compiere nessun atto di fede nei confronti di alcuna istituzione. Voglio conoscere, sapere e farmi la mia idea in modo da valutare personalmente il comportamento dei protagonisti. Naturalmente chi ha agito in modo ineccepibile, nell'interesse dei cittadini, non dovrebbe aver niente di cui temere.
E aggiungo...
Ho bisogno di trasparenza; c'è bisogno di tanta e vera informazione.
Quando ci si rende conto che gli atti di fede si sono rivelati controproducenti, non è che un cittadino sostituisca l'oggetto di fede che si è rivelato controproducente con un altro, nella speranza che sia meritevole della fiducia accordata; al contrario, per come la vedo giustamente io, non è più disposto a concederla.
Quindi sbagliano quelli che pensano che una faccia nuova, magari anche pulita, possa far riacquistare al sistema, la stima e la fiducia da parte dei cittadini senza cambiare le regole di base. La stima la si riacquista solo spogliandosi, solo cambiando le regole in modo che rendano trasparente l'operato.
E a mio avviso sbagliano anche quelli che intendono di compiere atti di fede nei confronti di Beppe Grillo, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro...
Sicuramente sono persone che in questo momento godono ti tutta la mia stima e il mio appoggio, ma in base a quanto appena detto, questo appoggio non è dato in modo incondizionato.
Quello che più colpisce nelle vicende legate ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo è che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di Why Not e di Unipol non parla più nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare.
Ho aderito all'iniziativa di Beppe Grillo mandando questo messaggio.
Verso l'operato della magistratura nutro stima e rispetto; purtroppo però la situazione politica fa si che le decisioni prese non siano del tutto limpide e trasparenti ai cittadini. D'altronde, quando il cittadino ha delegato e ha riposto la sua fiducia negli organi istituzionali preposti, purtroppo il risultato ottenuto è stato molto (troppo) spesso tutt'altro che positivo. Non sono più disposto a compiere nessun atto di fede nei confronti di alcuna istituzione. Voglio conoscere, sapere e farmi la mia idea in modo da valutare personalmente il comportamento dei protagonisti. Naturalmente chi ha agito in modo ineccepibile, nell'interesse dei cittadini, non dovrebbe aver niente di cui temere.
E aggiungo...
Ho bisogno di trasparenza; c'è bisogno di tanta e vera informazione.
Quando ci si rende conto che gli atti di fede si sono rivelati controproducenti, non è che un cittadino sostituisca l'oggetto di fede che si è rivelato controproducente con un altro, nella speranza che sia meritevole della fiducia accordata; al contrario, per come la vedo giustamente io, non è più disposto a concederla.
Quindi sbagliano quelli che pensano che una faccia nuova, magari anche pulita, possa far riacquistare al sistema, la stima e la fiducia da parte dei cittadini senza cambiare le regole di base. La stima la si riacquista solo spogliandosi, solo cambiando le regole in modo che rendano trasparente l'operato.
E a mio avviso sbagliano anche quelli che intendono di compiere atti di fede nei confronti di Beppe Grillo, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro...
Sicuramente sono persone che in questo momento godono ti tutta la mia stima e il mio appoggio, ma in base a quanto appena detto, questo appoggio non è dato in modo incondizionato.
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mercoledì 24 ottobre 2007
Avocazione delle funzioni del Ministro Guardasigilli
Sul caso De Magistris se ne sono sentite tante.
Grazie all'Associazione Rita Atria, vorrei sottolineare il seguente passaggio, che si trova all'interno dell'Appello per la Giustizia e la Legalita' in solidarieta' al PM De Magistris e a tutti i magistrati Liberi di cui sono promotori.
Grazie all'Associazione Rita Atria, vorrei sottolineare il seguente passaggio, che si trova all'interno dell'Appello per la Giustizia e la Legalita' in solidarieta' al PM De Magistris e a tutti i magistrati Liberi di cui sono promotori.
[...]
Tuttavia prendiamo atto che la motivazione di un tale provvedimento di incompatibilita’ si basa sulla affermata necessita’ di garantire la serenita’ ed equita’ delle indagini, a fronte della circostanza che il P.M. avesse inserito tra gli indagati il Ministro di Grazia e Giustizia on. Mastella, dal quale era stato segnalato al CSM per un eventuale provvedimento disciplinare correlato alle modalita’ dell’inchiesta.
In questa prospettiva e dunque nel medesimo spirito con il quale si e’ giustificata la avocazione del caso, noi Cittadini riteniamo necessario che il Presidente del Consiglio avochi a se’, per eventualmente assegnarle ad altro ministro, le prerogative e le funzioni di Ministro Guardasigilli, sollevando l’On. Mastella dall’incarico o chiedendone le autonome dimissioni, essendo lo stesso indagato nella inchiesta per la quale si procede nella Procura di Catanzaro.
[...]
domenica 21 ottobre 2007
(Senatore) Gustavo Selva
Attreverso Mastellatiodio meglio non dimenticare fatti e promesse:
...il fatto era stato ripreso in seguito e Selva aveva dichiarato che per il buon nome di Palazzo Madama si sarebbe dimesso dalla carica di Senatore.
Promessa tutt'ora disattesa!
...il fatto era stato ripreso in seguito e Selva aveva dichiarato che per il buon nome di Palazzo Madama si sarebbe dimesso dalla carica di Senatore.
Promessa tutt'ora disattesa!
domenica 7 ottobre 2007
Riduzione dei costi della Politica vs Efficacia ed Efficienza
La riduzione dei costi della politica è uno dei temi del giorno, e che trova il favore di tutti i soggetti e schieramenti politici.
Chiaramente trova anche il mio accordo, ma la considerazione più importante e corretta, a mio avviso, è quella che ho sentito durante la diretta dell'incontro Nazionale dell'Italia dei Valori a Vasto, che, per come l'ho recepita dice sostanzialmente così: se si riducesse del 50% il costo del funzionamento e dei servizi della macchina pubblica, ma se la rimanente spesa non venisse comunque recepita come proficua, produttiva, efficace ed efficiente... sarebbe uno sforzo inutile.
Quindi quello che penso è che invece della riduzione dei costi, si dovrebbe parlare di indicatori di efficacia ed efficienza, di indicatori che comunichino quanto costa una struttura amministrativa a fronte di quali benefici offre, indicatori che dicano quanto efficacemente una spesa raggiunge il suo obiettivo e quanto efficientemente è gestito un ufficio, inoltre si dovrebbero pubblicare in modo trasparente i bilanci e le indicazioni di spesa.
Partendo dagli enti locali, dai nostri comuni, quante volte abbiamo avuto la sensazione che i soldi siano stati investiti in progetti, magari anche con finalità meritevoli, ma poco incisivi per l'obiettivo. Quanti investimenti sono andati sperperati per fornire servizi di scarsa utilità o in maniera poco efficace e anche poco efficiente.
Nel privato tutto questo avviene, nel pubblico si è sempre detto, che lavora secondo altri criteri. Sono d'accordo, è corretto il servizio pubblico assicuri dei servizi indispensabili anche quando questi sono in perdita. Ma non è assolutamente vero che non lo si debba fare in modo efficiente.
Chiaramente trova anche il mio accordo, ma la considerazione più importante e corretta, a mio avviso, è quella che ho sentito durante la diretta dell'incontro Nazionale dell'Italia dei Valori a Vasto, che, per come l'ho recepita dice sostanzialmente così: se si riducesse del 50% il costo del funzionamento e dei servizi della macchina pubblica, ma se la rimanente spesa non venisse comunque recepita come proficua, produttiva, efficace ed efficiente... sarebbe uno sforzo inutile.
Quindi quello che penso è che invece della riduzione dei costi, si dovrebbe parlare di indicatori di efficacia ed efficienza, di indicatori che comunichino quanto costa una struttura amministrativa a fronte di quali benefici offre, indicatori che dicano quanto efficacemente una spesa raggiunge il suo obiettivo e quanto efficientemente è gestito un ufficio, inoltre si dovrebbero pubblicare in modo trasparente i bilanci e le indicazioni di spesa.
Partendo dagli enti locali, dai nostri comuni, quante volte abbiamo avuto la sensazione che i soldi siano stati investiti in progetti, magari anche con finalità meritevoli, ma poco incisivi per l'obiettivo. Quanti investimenti sono andati sperperati per fornire servizi di scarsa utilità o in maniera poco efficace e anche poco efficiente.
Nel privato tutto questo avviene, nel pubblico si è sempre detto, che lavora secondo altri criteri. Sono d'accordo, è corretto il servizio pubblico assicuri dei servizi indispensabili anche quando questi sono in perdita. Ma non è assolutamente vero che non lo si debba fare in modo efficiente.
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